Manifestazione in ricordo delle vittime del terrorismo: inaugurazione piazzetta Susanna Cavalli
Il Comune di Bardi, in collaborazione con il Comune di Collecchio ed i Lions Club Bardi-Valceno, e con il patrocinio dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage sul treno rapido 904 e della Provincia di Parma, Domenica 9 maggio p.v., in occasione della “Giornata della memoria dedicato a tutte le vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice” (Legge n.56/2007), intende intitolare una piazzetta nel Centro Storico di Bardi alla memoria della giovane Susanna Cavalli morta all’età di 22 anni sul Rapido 904 il 23 Dicembre 1984 con accanto il fidanzato Pier Francesco Leoni.
Susanna, figlia di Carla Boccacci, bardigiana, viveva a Gaiano di Collecchio ma, per molti anni, ha trascorso l’estate a Bardi dai nonni, abitando proprio nel centro storico ai piedi del castello, stringendo amicizie con giovani del luogo che ancora oggi la ricordano con affetto.
Con questa semplice iniziativa il Comune di Bardi vuole ricordare a tutti, ed in particolare alle nuove generazioni, un periodo storico della vita della nostra Nazione molto difficile e doloroso; pensiamo che la memoria di quei momenti non debba disperdersi nell’oblio.
PROGRAMMA
• ore 15,30 ritrovo presso il Municipio di Bardi;
• ore 16,00 Santa Messa in suffragio di tutte le vittime del terrorismo;
• ore 16,45 Corteo che attraversando le vie del paese si porterà all’auditorium San Francesco;
• ore 17,00
- discorsi delle Autorità, oratore Dr. Attilio Ubaldi;
(Vice Prefetto, Vice Presidente Istituto Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma);
- Inaugurazione Piazzetta;
- Concerto del Gruppo di Musica Popolare dell’Appennino nord-occidentale ENERBIA.
STRAGE DEL RAPIDO 904 - 23 DICEMBRE 1984
La Strage del Rapido 904 o Strage di Natale è il nome attribuito ad un attentato dinamitardo avvenuto il 23 dicembre 1984 presso la galleria di San Benedetto Val di Sambro, ai danni del treno rapido n. 904 proveniente da Napoli e diretto a Milano.
L’attentato, avvenuto nei pressi del punto in cui, poco più di dieci anni prima era avvenuta la strage dell’Italicus: come quest’ultima e l’Attentato del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, è da inserirsi nel panorama della strategia della tensione.
Questo attentato è di fatto l’ultima azione sanguinaria del periodo dell’eversione nera, ma per le modalità organizzative ed esecutive e per i personaggi coinvolti, è stato indicato dalla Commissione Parlamentare sul Terrorismo come il punto di collegamento tra gli anni di piombo e l’epoca della guerra di Mafia dei primi anni novanta del XX secolo.
L’esplosione causò 17 morti e 267 feriti.
ENERBIA - Musica tradizionale delle “ Quattro Province”
“Enerbia” è uno dei più importanti gruppi italiani attivi nel campo della musica tradizionale e antica.
Il lavoro di Enerbia è principalmente legato alla valorizzazione del repertorio tradizionale dell’Appennino nord-occidentale, uno dei più interessanti di tutta la penisola italiana.
Questa meravigliosa tradizione musicale ha avuto oggi una grande risonanza grazie alla collaborazione con il mondo del cinema.
Nella colonna sonora de “I cento chiodi”, l’ultimo film di ERMANNO OLMI, uno dei più grandi maestri del cinema europeo, sono presenti due brani eseguiti da Maddalena Scagnelli ed Enerbia. Si tratta di due struggenti valzer popolari ( “Il valzer dei disertori“ e “E c’era una ragazza”) che nel film connotano la figura femminile della giovane fornaia protagonista e il suo turbamento amoroso.
Il film è stato presentato al Festival di Cannes 2007.
Il gruppo è stato anche ritratto da PAOLO RUMIZ, grande scrittore di viaggio e reporter di Repubblica nel suo libro “La leggenda dei monti naviganti” – Feltrinelli Editore:
Nella fitta trama di sentieri e strade che attraversano le alte valli delle province di Genova, Piacenza, Parma, Pavia e Alessandria, i luoghi del passaggio dalla pianura padana al mare, non si sono solo scambiate merci, come l’olio e il sale, ma è fiorita nel corso dei secoli una ricca tradizione musicale, per molto tempo tramandata solo oralmente da musicista a musicista.
Lo strumento principale della tradizione è il piffero, un oboe popolare, insieme alla fisarmonica , al violino, alla piva e alla ghironda.
La musica, il ballo e il canto segnavano e segnano i momenti più importanti della vita delle genti dell’Appennino: il fidanzamento, il matrimonio, la gioia del ritorno della stagione primaverile, le feste nelle notti d’estate, le nascite e le morti.
La ricchezza e la bellezza di questo repertorio, la sua struggente vitalità, rivivono nell’esecuzione e nel lavoro di appassionata ricerca di “Enerbia”: antichi balli come la Giga, la Piana, l’Alessandrina, il Perigurdino si intrecciano con i canti struggenti, solistici e corali, che ancora oggi risuonano nelle vallate più nascoste.
Il gruppo è formato da Maddalena Scagnelli, voce e violino, che cura anche l’arrangiamento e la ricerca musicale sui brani; Franco Guglielmetti alla fisarmonica; Gabriele Dametti al piffero e flauti, Paolo Simonazzi alla ghironda e alla piva; Davide Cignatta alla chitarra; Claudio Schiavi al contrabbasso.
IL CD del gruppo “Così lontano l’azzurro” è stato allegato al numero di Settembre-Ottobre 2003 della più importante rivista italiana dedicata alla musica etnica “World Music Magazine”. Maddalena Scagnelli cura dal 2002 la direzione artistica di APPENNINO FOLK FESTIVAL (www.appenninofolkfestival.it), rassegna di musica e cultura che si svolge nel territorio appenninico delle Quattro Province.
“Enerbia” ha suonato nelle più importanti città italiane oltre ad animare numerosissime feste popolari e festival di musica etnica:
Milano (Festa della musica), Val D’Aosta (Musique traditionelle en Vallée D’Aoste - “ététrad2003”), La Spezia ( Musica nel Parco delle Cinque Terre - Biassa), Scapoli - Isernia (Festival della zampogna), Volpedo - Alessandria (“Cent’anni di Quarto Stato” - Concerto finale della mostra dedicata a Pellizza da Volpedo, Rieti (Suoni d’aria ad alta quota), Parma (Musica al Museo della civiltà contadina E.Guatelli), Frosinone (Ernica Etnica - Viaggio alla ricerca delle radici musicali italiane), Piacenza (Un’isola tra i monti - Festival di musica popolare), Forlimpopoli (Word Music Magazine - Tribù Italiche Emilia Romagna), Belgioioso - Pavia (Settembre Culturale), Piacenza (Festival “Pulcheria”, concerto con Giovanna Marini), Aosta (Fiera di Sant’Orso), Collecchio (Festa multietnica), Biella ( Gran Ballo del Piemonte), Genetins-Francia ( “Gran Ballo d’Europa”), Balla Spezia2004 (Festa di Capodanno a cura del Comune di La Spezia e del Teatro Civico di La Spezia), Appennino Folk Festival ( Province di Genova, Piacenza, Alessandria e Pavia), Festival “Le vie della musica” (Monza), “Arcipelaghi sonori” - Festival di musica etnica (Modena), “Celtic Festival” (Cremona), Paleariza Festival 2005 (Reggio Calabria), Danza la notte - Rassegna del popolare italiano (Roma), Festa di AS.PA.PI. (Parigi), I luoghi del sacro (Modena), Festival di Poesia (Gallarate), Premio Museofrontiera-Incontro Nazionale degli Antropologi Museali 2006 (Firenze), Festivaltura 2007 (Verbania), Festival di poesia di Genova 2007, Festival della geografia 2008 (Piacenza), Festival delle Province 2008 - Meltingfolk - Giornate di primavera del FAI 2009 (Piacenza) -Festival internazionale 2009 (Catania) - Itinerari Folk 2009 (Trento) - Festival Internazionale di Musica Etnica di Rovigo 2009 (Rovigo).
Nel Febbraio 2008 il gruppo è stato invitato ad esibirsi a Roma, nella manifestazione promossa dall’UNESCO e dal Ministero dei Beni Culturali “L’Italia delle tradizioni” dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale tradizionale.
Sempre nel 2008 è stato ospite a Parigi della Consulta degli Emigrati Emiliano-Romagnoli e dell’Associazione AS.PA.PI. che raccoglie le famiglie originarie delle province di Parma e Piacenza.
Nel 2009 il gruppo è stato invitato ad esibirsi negli Stati Uniti, dove ha tenuto concerti e workshops a Las Vegas nella manifestazione dedicata alla cultura italiana “Celebration of Italy”.
Il gruppo è stato ospite in diretta in importanti media radiofonici quali Radio Tre Rai e Radio della Svizzera Italiana. Innumerevoli sono state le partecipazioni nei programmi della televisione italiana.
Susanna, figlia di Carla Boccacci, bardigiana, viveva a Gaiano di Collecchio ma, per molti anni, ha trascorso l’estate a Bardi dai nonni, abitando proprio nel centro storico ai piedi del castello, stringendo amicizie con giovani del luogo che ancora oggi la ricordano con affetto.
Con questa semplice iniziativa il Comune di Bardi vuole ricordare a tutti, ed in particolare alle nuove generazioni, un periodo storico della vita della nostra Nazione molto difficile e doloroso; pensiamo che la memoria di quei momenti non debba disperdersi nell’oblio.
PROGRAMMA
• ore 15,30 ritrovo presso il Municipio di Bardi;
• ore 16,00 Santa Messa in suffragio di tutte le vittime del terrorismo;
• ore 16,45 Corteo che attraversando le vie del paese si porterà all’auditorium San Francesco;
• ore 17,00
- discorsi delle Autorità, oratore Dr. Attilio Ubaldi;
(Vice Prefetto, Vice Presidente Istituto Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma);
- Inaugurazione Piazzetta;
- Concerto del Gruppo di Musica Popolare dell’Appennino nord-occidentale ENERBIA.

La Strage del Rapido 904 o Strage di Natale è il nome attribuito ad un attentato dinamitardo avvenuto il 23 dicembre 1984 presso la galleria di San Benedetto Val di Sambro, ai danni del treno rapido n. 904 proveniente da Napoli e diretto a Milano.
L’attentato, avvenuto nei pressi del punto in cui, poco più di dieci anni prima era avvenuta la strage dell’Italicus: come quest’ultima e l’Attentato del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, è da inserirsi nel panorama della strategia della tensione.
Questo attentato è di fatto l’ultima azione sanguinaria del periodo dell’eversione nera, ma per le modalità organizzative ed esecutive e per i personaggi coinvolti, è stato indicato dalla Commissione Parlamentare sul Terrorismo come il punto di collegamento tra gli anni di piombo e l’epoca della guerra di Mafia dei primi anni novanta del XX secolo.
L’esplosione causò 17 morti e 267 feriti.
ENERBIA - Musica tradizionale delle “ Quattro Province”

Il lavoro di Enerbia è principalmente legato alla valorizzazione del repertorio tradizionale dell’Appennino nord-occidentale, uno dei più interessanti di tutta la penisola italiana.
Questa meravigliosa tradizione musicale ha avuto oggi una grande risonanza grazie alla collaborazione con il mondo del cinema.
Nella colonna sonora de “I cento chiodi”, l’ultimo film di ERMANNO OLMI, uno dei più grandi maestri del cinema europeo, sono presenti due brani eseguiti da Maddalena Scagnelli ed Enerbia. Si tratta di due struggenti valzer popolari ( “Il valzer dei disertori“ e “E c’era una ragazza”) che nel film connotano la figura femminile della giovane fornaia protagonista e il suo turbamento amoroso.
Il film è stato presentato al Festival di Cannes 2007.
Il gruppo è stato anche ritratto da PAOLO RUMIZ, grande scrittore di viaggio e reporter di Repubblica nel suo libro “La leggenda dei monti naviganti” – Feltrinelli Editore:
Nella fitta trama di sentieri e strade che attraversano le alte valli delle province di Genova, Piacenza, Parma, Pavia e Alessandria, i luoghi del passaggio dalla pianura padana al mare, non si sono solo scambiate merci, come l’olio e il sale, ma è fiorita nel corso dei secoli una ricca tradizione musicale, per molto tempo tramandata solo oralmente da musicista a musicista.
Lo strumento principale della tradizione è il piffero, un oboe popolare, insieme alla fisarmonica , al violino, alla piva e alla ghironda.
La musica, il ballo e il canto segnavano e segnano i momenti più importanti della vita delle genti dell’Appennino: il fidanzamento, il matrimonio, la gioia del ritorno della stagione primaverile, le feste nelle notti d’estate, le nascite e le morti.
La ricchezza e la bellezza di questo repertorio, la sua struggente vitalità, rivivono nell’esecuzione e nel lavoro di appassionata ricerca di “Enerbia”: antichi balli come la Giga, la Piana, l’Alessandrina, il Perigurdino si intrecciano con i canti struggenti, solistici e corali, che ancora oggi risuonano nelle vallate più nascoste.
Il gruppo è formato da Maddalena Scagnelli, voce e violino, che cura anche l’arrangiamento e la ricerca musicale sui brani; Franco Guglielmetti alla fisarmonica; Gabriele Dametti al piffero e flauti, Paolo Simonazzi alla ghironda e alla piva; Davide Cignatta alla chitarra; Claudio Schiavi al contrabbasso.
IL CD del gruppo “Così lontano l’azzurro” è stato allegato al numero di Settembre-Ottobre 2003 della più importante rivista italiana dedicata alla musica etnica “World Music Magazine”. Maddalena Scagnelli cura dal 2002 la direzione artistica di APPENNINO FOLK FESTIVAL (www.appenninofolkfestival.it), rassegna di musica e cultura che si svolge nel territorio appenninico delle Quattro Province.
“Enerbia” ha suonato nelle più importanti città italiane oltre ad animare numerosissime feste popolari e festival di musica etnica:
Milano (Festa della musica), Val D’Aosta (Musique traditionelle en Vallée D’Aoste - “ététrad2003”), La Spezia ( Musica nel Parco delle Cinque Terre - Biassa), Scapoli - Isernia (Festival della zampogna), Volpedo - Alessandria (“Cent’anni di Quarto Stato” - Concerto finale della mostra dedicata a Pellizza da Volpedo, Rieti (Suoni d’aria ad alta quota), Parma (Musica al Museo della civiltà contadina E.Guatelli), Frosinone (Ernica Etnica - Viaggio alla ricerca delle radici musicali italiane), Piacenza (Un’isola tra i monti - Festival di musica popolare), Forlimpopoli (Word Music Magazine - Tribù Italiche Emilia Romagna), Belgioioso - Pavia (Settembre Culturale), Piacenza (Festival “Pulcheria”, concerto con Giovanna Marini), Aosta (Fiera di Sant’Orso), Collecchio (Festa multietnica), Biella ( Gran Ballo del Piemonte), Genetins-Francia ( “Gran Ballo d’Europa”), Balla Spezia2004 (Festa di Capodanno a cura del Comune di La Spezia e del Teatro Civico di La Spezia), Appennino Folk Festival ( Province di Genova, Piacenza, Alessandria e Pavia), Festival “Le vie della musica” (Monza), “Arcipelaghi sonori” - Festival di musica etnica (Modena), “Celtic Festival” (Cremona), Paleariza Festival 2005 (Reggio Calabria), Danza la notte - Rassegna del popolare italiano (Roma), Festa di AS.PA.PI. (Parigi), I luoghi del sacro (Modena), Festival di Poesia (Gallarate), Premio Museofrontiera-Incontro Nazionale degli Antropologi Museali 2006 (Firenze), Festivaltura 2007 (Verbania), Festival di poesia di Genova 2007, Festival della geografia 2008 (Piacenza), Festival delle Province 2008 - Meltingfolk - Giornate di primavera del FAI 2009 (Piacenza) -Festival internazionale 2009 (Catania) - Itinerari Folk 2009 (Trento) - Festival Internazionale di Musica Etnica di Rovigo 2009 (Rovigo).
Nel Febbraio 2008 il gruppo è stato invitato ad esibirsi a Roma, nella manifestazione promossa dall’UNESCO e dal Ministero dei Beni Culturali “L’Italia delle tradizioni” dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale tradizionale.
Sempre nel 2008 è stato ospite a Parigi della Consulta degli Emigrati Emiliano-Romagnoli e dell’Associazione AS.PA.PI. che raccoglie le famiglie originarie delle province di Parma e Piacenza.
Nel 2009 il gruppo è stato invitato ad esibirsi negli Stati Uniti, dove ha tenuto concerti e workshops a Las Vegas nella manifestazione dedicata alla cultura italiana “Celebration of Italy”.
Il gruppo è stato ospite in diretta in importanti media radiofonici quali Radio Tre Rai e Radio della Svizzera Italiana. Innumerevoli sono state le partecipazioni nei programmi della televisione italiana.
DISCOGRAFIA
Tribù italiche Emilia Romagna – EDT
Las Musicas de Italia – FNAC ESPANA
Così lontano l’azzurro - EDT
Soffi d’ancia - Radici Music Records
La Rosa e la Viola - Vie del Sale
Enerbia ha inoltre realizzato lo spettacolo teatrale “Così lontano l’azzurro” dove la musica tradizionale si interseca con le liriche di Giorgio Caproni, uno dei poeti più grandi del novecento, che ha vissuto a lungo in alta Val Trebbia.
Lo spettacolo è stato presentato a Piacenza ed è stato invitato da importanti istituzioni culturali e festival letterari tra i quali il Festival di poesia di Genova e il “Festivaltura” di Verbania.




