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Comune di Bardi (PR) Val Ceno

BARDI - portale turismo: IL CASTELLO


Nei primi decenni del XIV secolo, con il consolidarsi del potere dei Landi, la rocca assume sempre più caratteristiche di
"fortezza, cioè. di una struttura castrense che racchiude entro le sue mura [ ... ] l'apparato organizzativo di una piccola capitale [ ...]
A Manfredo II Landi si attribuiscono i lavori di fine '400, cui si deve la struttura a pianta quadrata della fortezza, così come si vede ancora oggi.
Il robusto torrione dell'angolo nord-ovest. la torre quadrata dello spigolo sud-ovest, la corona di beccatelli corti, la piazzola per l'artiglieria sul lato est tra il secondo rivellino e il ponte levatoio." (Capacchi, "Castelli parmigiani", 1989)



MARCA E MARCHESATO
Con la nascita del
Sacro Romano Impero (962) il territorio è diviso in contee e marche.
La marca, retta da un marchese, era un'ampia circoscrizione territoriale creata nelle zone dì confine che richiedevano un presidio militare.
Il marchesato era costituito da diverse contee, rette da un conte, collocate ìn territori pacificì o sotto la potestà di un marchese.
LA FORTEZZA DALLA FONDAZIONE AI LANDI
Il Municipio di Bardi visto da Piazza Vittoria

La Fortezza di Bardi è stata edificata sulla cima di uno sperone roccioso di diaspro rosso che domina la confluenza del torrente Noveglia con il Ceno.
Fin dalle sue origini appare come una struttura imponente e imprendibile.
E le sue origini, d'altra parte, sono una conseguenza delle necessità difensive di una delle epoche più violente e turbolente della storia italiana: il periodo che va dalla fine del IX secolo agli inizi del X.
Un documento datato 898, infatti, certifica l'acquisto da parte del Vescovo di Piacenza, Everardo, della metà superiore dello spuntone roccioso sul quale è presente una fortificazione, probabilmente di legno.
Il documento precisa che su quella roccia sorge un castello "recentemente edificato", realizzato forse dalla popolazione locale su consiglio del Vescovo stesso.
Il Regno d'Italia è infatti al collasso, a causa delle continue lotte tra i feudatari per la conquista della corona e ai confini orientali un popolo, gli ungari provenienti dalle stoppe dell'Eurasia, si sta preparando ad invadere il paese, approfittando del vuoto di potere.
La zona di Bardi, già insediamento longobardo, sembra il luogo ideale per il Vescovo di Piacenza e sul territorio erano infatti presenti possedimenti dei monasteri di Bobbio, Gravago e San Salvatore di Tolla.
Il Vescovo, acquistando il terreno su cui sorgeva il castello, cercò quindi di assicurare luoghi di rifugio per i religiosi e gli abitanti contro le scorrerie degli ungari, che si susseguirono a più riprese dall'anno 899 al 955.
Pare tuttavia che anche in epoca precedente la rupe fosse stata utilizzata come luogo di difesa militare.
Due secoli prima ,i longobardi vi costruirono un presidio, durante la terribile guerra che li contrappose ai bizantini, per proteggere la viabilità appenninica.
La memoria di quelle vicende rimane in numerosi toponimi, come quello dello stesso paese (da bard, luogo presidiato). I guerrieri che si erano stanziati nell'area (il bosco presso la rupe è ancora noto come Selva degli Arimanni, il nome dei longobardi liberi di portare armi) con il tempo avevano costituito una piccola nobiltà feudale, i Conti di Bardi, che detennero la proprietà dei terreni fino all'arrivo di Ubertino Landi.
Alterne vicende, legate alle lotte tra guelfi e ghibellini, videro i Conti di Bardi in lotta con il Comune di Piacenza, al quale giurarono, infine, fedeltà nel 1185.



Nei primi decenni del XIV secolo, con il consolidarsi del potere dei Landi, la rocca assume sempre più caratteristiche di
"fortezza, cioè. di una struttura castrense che racchiude entro le sue mura [ ... ] l'apparato organizzativo di una piccola capitale [ ...]
A Manfredo II Landi si attribuiscono i lavori di fine '400, cui si deve la struttura a pianta quadrata della fortezza, così come si vede ancora oggi.
Il robusto torrione dell'angolo nord-ovest. la torre quadrata dello spigolo sud-ovest, la corona di beccatelli corti, la piazzola per l'artiglieria sul lato est tra il secondo rivellino e il ponte levatoio." (Capacchi, "Castelli parmigiani", 1989)



MARCA E MARCHESATO
Con la nascita del
Sacro Romano Impero (962) il territorio è diviso in contee e marche.
La marca, retta da un marchese, era un'ampia circoscrizione territoriale creata nelle zone dì confine che richiedevano un presidio militare.
Il marchesato era costituito da diverse contee, rette da un conte, collocate ìn territori pacificì o sotto la potestà di un marchese.
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