L'ALLEANZA TRA I LANDI E I GRIMALDI

Dei rapporti tra i Landi e i Grimaldi rimangono interessantissime vestigia nelle ultime sale principesche, che sono testimonianza anche del tentativo di Maria e Federico Landi di sostenersi reciprocamente nel mantenimento del loro potere (vedere immagine a fianco).
Nel 1592 Federico è impegnato in Spagna a servizio dell'Imperatore e nomina la sorella Maria, appena ventiduenne, governatrice generale dei suoi Stati; Maria oltre a reggere il feudo e ad abbellirlo, dopo essersi trasferita a Monaco, fa affrescare, d'intesa con il fratello, le ultime camere degli appartamenti principeschi con gli stemmi e i possedimenti dei Landi e dei Grimaldi, sancendone un sodalizio che durerà diversi decenni. Federico poi, alla morte della sorella avvenuta nel 1599 e quella del cognato nel 1604 a seguito di una congiura, che lasciò senza guida il principato di Monaco, assunse la reggenza e diventò tutore dei nipoti, accentuando la collocazione monegasca nell'orbita spagnola.
In particolare, la cura del nipote Onorato sembra quasi compensare la mancanza di eredi che continuassero la dinastia dei Landi.

La primogenita di Federico, Maria Polissena, che sarà l'ultima Landi, nascerà infatti solo nel 1608, mentre nel 1612 arriverà l'atteso erede maschio; ma nel 1616, con la sua precoce scomparsa, svanirà anche l'illusione della continuità dello Stato dei Landi.
Onorato si occuperà di governare il principato monegasco rimanendo nell'orbita dello zio materno e quindi sotto la protezione spagnola, fino a quando nel 1641, con un colpo di mano, Onorato prese possesso della fortezza di Monaco, sottraendo il principato agli spagnoli e mettendolo sotto la protezione dei francesi.
Onorato spiega la sua scelta politica come dettata dalle gravi condizioni in cui versava il suo principato, soggetto sempre più alle prevaricazioni degli Spagnoli, che invece avrebbero dovuto garantirne la sicurezza e la prosperità.
Riconsegna quindi l'ambita onorificenza del Toson d'oro agli spagnoli e garantisce la sopravvivenza del suo principato, allontanandolo sempre più da Bardi.
Quello dei Landi, invece, nel giro di pochi decenni sarà destinato a volgere al termine.
Federico nel 1630, mancando eredi maschi, abdicò e lo Stato passò alla figlia Maria Polissena, moglie di Giovanni Andrea II Doria, i cui eredi nel 1682 vendettero ai Farnese, duchi di Parma, per 124.714 ducatoni, i territori per secoli erano stato oggetto di contese e congiure.
