PREISTORIA
Le prime tracce della presenza umana nel territorio di Bardi risalgono al Paleolitico medio-superiore quando gruppi di cacciatori-raccoglitori frequentavano la zona per approvvigionarsi di diaspro e selce, materie prime per ricavare strumenti litici per la caccia, la lavorazione delle pelli e la raccolta dei prodotti spontanei.
Un esempio di questa antica frequentazione si trova nel M. Lama, quando nel 1999 scavi archeologici individuarono il limite di passaggio tra manufatti appartenenti all’Homo Sapiens Neanderthalensis e manufatti appartenenti all’Homo Sapiens Sapiens avvenuto circa 35.000 anni fa.
In generale i numerosi affioramenti di selce, contenute all’interno dei calcari a Calpionella, e di diaspro, presenti nel M. Lama, sono stati un punto di riferimento per l’approvvigionamento da parte dell’uomo della Preistoria.
La presenza umana è poi ben testimoniata per il Mesolitico, anche con prodotti in selce e quarzo; poco rappresentato il Neolitico mentre riappaiono numerose le testimonianze per l'Età del Bronzo, soprattutto con ceramiche.
Cliccando sulla foto a destra è possibile vedere un dettaglio di Case Berlini in cui è possibile vedere ancora lo spianamento effettuato per creare un piccolo nucleo abitativo nell'Età del Bronzo.

