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Comune di Bardi (PR) Val Ceno

BARDI - portale turismo: BOCCOLO DEI TASSI

Schede delle località e delle frazioni con i punti di interesse:

Ansa dei Graniti
Boccolo dei Tassi
Casanova
Cascate del Lecca
·
Cascate del Rosta
• Chiesabianca
Costageminiana
·
Credarola
Faggio
Gazzo e Cogno di Gazzo
·
Granelli
Grezzo
Lavacchielli
Molino Castelletto
·
Monte Barigazzo
Monti Camulara e Ragola
Monte Lama
·
Noveglia e Gravago
·
Osacca
·
Pione
Rugarlo
·
Santa Giustina
·
Sidolo
Vischeto

Le schede sono state realizzate utilizzando come base un'ottima ricerca della classe 3ª delle Scuole Medie di Bardi (a.s. 2003-2004) pubblicata nel sito dell'Istituto Comprensivo Val Ceno.
La immagini a "punta secca" delle frazioni sono tratte dal volume "La signoria Landi" del Card. Antonio Samoré (ed. Centro Studi Valceno).
Alcuni dettagli sono tratti dalla guida "Il castello di Bardi e le sue raccolte" (Edicta Edizioni).

Considerata la densità di punti di interesse e di località queste schede non possono essere esaustive del territorio. Sono graditi suggerimenti, integrazioni e materiali per arricchire le pagine o crearne di nuove.
Scrivete a
webmaster@comune.bardi.pr.it

Schede delle frazioni e delle località: BOCCOLO DEI TASSI

Notizie geografiche:
Sorge sul fianco occidentale del Monte Lama (m. 1311), dal quale nasce anche il torrente Dorbora, a quota m. 875. Dista da Bardi circa 12 Km. 


Notizie storiche:
Il Monte Lama venne sfruttato dagli abitanti sia per i suoi verdi pascoli che per la grande varietà di erbe medicinali.
Boccolo fu capoluogo di Comune sino al 21 gennaio 1828.
Dal 1923 passò sotto il Comune di Bardi.

Il Lama è una montagna nota già nella preistoria: la sua pietra ofiolitica era utilizzata al posto della selce per produrre punte e frecce.
Nel Medioevo passava da Boccolo un importante via di collegamento tra l'area piacentina, la val Taro e il mare.
Non a caso "infra vallem" esisteva un ospizio (del X secolo), dipendente dai monaci di San Colombano di Bobbio e intitolato a San Pietro.I resti dell'ospizio, sulla base di testimonianze locali, sono stati recentemente ritrovati e sono situati sul lato sinistro del Rivo Dorbora, presso la vecchia strada comunale Linguadà-Bardi, oggi ormai in disuso e in parte coperta di vegetazione. A valle dell'abitato si trovano i mulini Basini, non più funzionanti, che prendono il nome dalla famiglia di proprietari cui appartennero fino alla fine del XIX secolo.

GLI SCALDINI La storia degli scaldini di Boccolo dei Tassi, ora frazione di Bardi,  rappresenta un capitolo importante dell’emigrazione delle nostre montagne. Gli “scaldini” (o fuochisti) si preoccupavano principalmente di riempire di carbone le caldaie dei palazzi pubblici e privati di Parigi e già da questa definizione si coglie l’originalità di un fenomeno collegato ad emigranti provenienti quasi tutti da nostro Appennino. (Ilaria Bertucci e Fabiana Viani,“L’emigrazione dall’ex Comune di Boccolo dei Tassi terra piacentina e parmense. Gli scaldini di Parigi” ed. Centro Studi Val Ceno, 2008).

LINKS:
- "La via degli Abati" su ValCenoWeb.it;
- "La via dei Monasteri" a cura degli studenti dello Zappa Fermi.
- Mappe catastali del 1825 del Comune di Boccolo, conservate presso l'Archivio di Stato di Piacenza
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La immagini a "punta secca" delle frazioni sono tratte dal volume "La signoria Landi" del Card. Antonio Samoré (ed. Centro Studi Valceno).
Alcuni dettagli sono tratti dalla guida "Il castello di Bardi e le sue raccolte" (Edicta Edizioni).

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